Apriamo il dibattito sulla questione israelo-palestinese con una appassionata analisi di Marco Cedolin cui segue un appello di Cloroalclero al boicottaggio economico di Israele. La prossima settimana verrà pubblicato un intervento in argomento di Carlo Bertani.
Precisiamo che si tratta di posizioni individuali, comunque interessanti, che tuttavia non riflettono no common position on ContrAgorà.
Blog, as highlighted in the joint declaration of intent, however, remains open to free discussion of diverse ideas.
(CG)
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Piombo fuso
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di Marco Cedolin
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E’ vero che non esiste mai una realtà oggettiva, ma solo tante piccole effimere realtà che mutano in funzione dell’angolazione con la quale osserviamo quello che accade intorno a noi. Lo si comprende bene di fronte all’ennesima strage di uomini, donne e bambini che Israele ha deciso di regalare al popolo palestinese per celebrare la fine dell’anno. Una strage raccontata dai media con distaccata superficialità , quasi in punta di piedi, prestando la massima attenzione a compiacere gli “alleati” di Tel Aviv. Oltre 400 persone già massacrate con l’ausilio di bombe e missili, in attesa che i carri armati israeliani invadano la striscia di Gaza per portare a termine l’operazione “Piombo Fuso” programmata da tempo con l’intento di annientare Hamas e qualunque prospettiva di resistenza palestinese.
Piombo Fuso, a solidificarsi al di sopra delle coscienze d’Occidente, per sigillare qualunque anelito di umanità possa ancora pervadere una società come la nostra che sta perdendo le ultime briciole di coerenza e scivolando in un medioevo dell’anima che trasuda vergogna.
Ci siamo prodigati per preservare la memoria dell’olocausto, ma quale dovrebbe essere lo scopo precipuo della memoria se non quello di far si che simili abomini non si ripetano mai più? Come si può indignarsi rispetto alle atrocità del passato, restando al contempo indifferenti e spesso giustificando quelle che fanno parte del nostro presente?
In Medio Oriente il genocidio continua, anno dopo anno, mese dopo mese ed ha il colore del piombo fuso che annichilisce la gente di Palestina, mentre il resto del mondo volge colpevolmente il proprio sguardo altrove. E’ un genocidio fatto di stragi travestite da operazioni militari, di omicidi mirati, oppression, the insurmountable walls of legalized murder, conspiracy of silence, the desire to annihilate a people together with its right to exist, its traditions and his dignity. A people forced to live in refugee camps in his own land, a people which Israel systematically stealing everything, even water, a nation of kids from the youth refused, too often resigned to die in 14 years by throwing stones at a tank as aware of the fact that no one ever will lavish them out of the ghetto where they were thrown violently before he was born.
From our vantage point of "civilized" citizens of the EU remember the Holocaust with indignation, but flaunt ill-concealed indifference to the martyrdom of the Palestinian people, the reality has the contours of white and black. Israel is a democratic and civilized country, forced to pour molten lead over the Gaza Strip, as long planned, in response to a sudden launching of Kassam rockets towards its territory. Hamas is a terrorist, uncivilized, undemocratic but democratically elected, solely responsible for the carnage that is taking place.
The black and white, what is right and what is wrong, good wars and bad, the awareness of appear as bearers of civilization, the depositary of the truth that will blow your New Year's Eve Pops consumerist orgy of children - the world, while in Gaza will continue to explode bombs. While the Palestinian people continue to die every day, confined in his prison, to die without memory, without memory, without a reason, without which nothing can ever take action to diminish our consciences, as the hard earth parched desert.
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Marco Cedolin
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